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NORD CONTRO SUD

«Ai Mondiali in Kurdistan per la rivincita»

La rivalità con i leghisti della Nazionale delle Due Sicilie raccontata dal presidente Di Grezia
giovedì 19 gennaio 2012

Uno speciale del Corriere Nazionale del 18 gennaio 2012 a cura di David Barbetti e Davide Malesi parla della prossima VIVA Cup in Kurdistan (Iraq) alla quale parteciperà la nostra nazionale delle Due Sicilie. Riportiamo gli articoli che trattano della nazionale e dell’NF-Board.

Inchiesta a cura di David Barbetti e Davide Malesi
CORRIERE NAZIONALE MERCOLEDÍ 18 GENNAIO 2012

NORD CONTRO SUD

«Ai Mondiali in Kurdistan per la rivincita»

La rivalità con i leghisti della Nazionale delle Due Sicilie raccontata dal presidente Di Grezia

«Grandi nomi? Vedere Gattuso e Cannavaro con questa
maglia sarebbe bellissimo
»

NAPOLI - Alle divergenze a carattere
storico o a quelle - piú recenti - a carattere ideologico, adesso
tra Nord e Sud si aggiungono anche
quelle calcistiche. Già perché
da una partita di pallone, disputata
nell’ottobre 2010, è nato un
“caso diplomatico”. La Padania,
dopo aver vinto 2-0 contro la Nazionale
del Regno delle Due Sicilie
ai Mondiali disputati a Gozo
non ha mai voluto concedere la
rivincita negli anni a seguire. E i
rapporti tra le due selezioni si sono
fatti sempre più tesi. Ad aggravare
la situazione, come spiega
il presidente della nazionale
“borbonica”, Gugliemo Di Grezia,
ci si sono messe anche dichiarazioni
di cattivo gusto di esponenti
della Lega Nord: «Non possiamo
accettare che un politico
eletto ci definisca topi di fogna
da derattizzare o merdacce mediterranee.
In Francia lo avrebbero
preso a calci nel sedere, ma siamo in
Italia...».

La squadra che ha partecipato ai Mondiali 2010
L’occasione per prendersi la tanto agognata rivincita - almeno sul campo - è però dietro l’angolo: a giugno, nel Kurdistan iracheno, si disputerà la Viva Cup 2012, una manifestazione analoga alla Coppa delMondo di calcio che disputano le nazionali non riconosciute dalla Fifa: «Ci saremo anche noi - spiega il patron della nazionale del Regno delle Due Sicilie - e stiamo allestendo una squadra competitiva per riuscire a battere la Padania. Per ora non scopriamo troppo le carte, ma vorremmo portare con noi anche qualche giocatore di serie B o di LegaPro. Grandi campioni in squadra? I ragazzi che ci sono adesso sono eccezionali. Lo fanno gratuitamente e anzi, ci rimettono di tasca proprpria per i trasferimenti quando andiamo a giocare. Certo, mi piacerebbe che giocasse con noi qualche giocatore del Napoli o del Palermo. Se poi Gattuso o Cannavaro fossero interessati, sarebbe il massimo vederli con la nostra maglia indosso».

Le premesse, comunque,
sono buone: la squadra ha trionfato
lo scorso giugno nel 3° Trofeo
del Mediterraneo, una manifestazione
conosciuta anche come“
Triangolare 14 agosto 1861”
che commemora gli eccidi piemontesi
di Pontelandolfo e Casalduni.
«Dove un reparto di bersaglieri,
i nostri cosiddetti “liberatori” - racconta Di Grezia - uccisero
200 soldati borbonici allo
sbando. Commisero però l’errore di lasciarne qualcuno in vita,
che ha tramandato ai posteri la
storia di questo eccidio». L’obiettivo
ai prossimi Mondiali della
nazionale “filoborbonica” (non
ha niente a che vedere con il “Movimento
neoborbonico”), però,
non è solo calcistico. La selezione
del presidente Di Grezia punta
infatti anche a far conoscere motivi
e ideali che stanno dietro alla
nascita di questa squadra: «Nel
2008, dopo la vittoria della Padania
ai Mondiali in
Lapponia, con un
gruppo di amici ci
siamo detti: ma se
hanno fatto una
squadra loro rivendicando
un
territorio che non
è mai esistito, perché
non possiamo
farla noi che abbiamo
alle spalle mille anni di storia?
» racconta. «Sia chiaro - aggiunge
Di Grezia - : nessuno di
noi pensa di riportare nuovamente
i Borboni sul trono. Il nostro
è solo un discorso identitario.
Vogliamo che la gente del
Sud torni ad essere orgogliosa
della sua terra e del suo passato.
Il Mezzogiorno ce la può fare a
superare le attuali difficoltà, ma
deve prendere coscienza delle
sue possibilità».

LA ROSA

Tra i pali c’è Gragnaniello
In attacco bomber Tufano

NAPOLI - Altro che dilettanti. Nella rosa della Nazionale
del Regno delle Due Sicilie ci sono anche anche
calciatori professionisti o semi-professionisti
come il portiere Raffaele Gragnaniello, che ha trascorsi
in serie B con la maglia dell’Avellino e attualmente
milita nell’Aversa Normanna, in Seconda
Divisione LegaPro. In attacco spicca Marco Tufano,
ex di Pistoiese, Avellino, Benevento e Paganese
in serie C1, che oggi gioca nel Bacoli in serie D. Il
Commissario tecnico è Michele Riviello.

LA STORIA DEL NFBOARD

Il fondatore è l’avvocato che difese il belga Bosman

ROMA - La “Nouvelle Fédération-Board”, ufficiosamente
definita anche Non-FIFA-Board, è
un’organizzazione calcistica che raggruppa territori
statali non indipendenti, ma anche aspiranti
stati, come ad esempio la Padania. Sono
tutte nazionali non iscritte alla FIFA in quanto
non appartenenti a stati sovrani. Il fondatore e
attuale Segretario Generale del NF-B è Luc Misson,
avvocato dell’ex-calciatore belga Jean-
Marc Bosman uil cui caso, nel 1995, rivoluzionò
la regolamentazione del trasferimento dei
calciatori, assimilati per sentenza della Corte di
Giustizia della Comunità Europea, all’interno
dei Paesi dell’Unione. L’attuale presidente dell’organizzazione
è Christian Michelis, mentre il
vice-presidente è Jean-Pierre Iermoli. Ogni anno
organizza la Coppa delMondo Viva, nata nel
novembre del 2006.

Tra le affiliate anche Sealand
La piattaforma diventata Stato

ROMA - Una lista con 31
membri, di cui 18 ufficiali,
10 provvisori e 3 associati:
è quella dell’Nf Board che
al suo interno racchiude
casi a dir poco curiosi. Già,
perché scorrendo la lista si
scopre ad esempio che tra
le nazionali affiliate alla federazione
“alternativa” alla
Fifa c’è anche quella di
una piattaforma. È la celebre
Sealand, 5.600 metri
quadrati, costruita dagli
inglesi durante la Seconda
Guerra Mondiale come postazione
antiaerea, a sole
7 miglia dal porto di
Harwich, e occupata nel
1967 da Paddy Roy Bates,
ex ufficiale britannico, che
la proclamò stato libero ed
indipendente. E che dire
anche della nazionale di
Gozo, isoletta vicina a
Malta dove una leggenda
vuole che la ninfa Calipso
conservò Ulisse prigioniero
per sette anni? Isola
che, tra l’altro, ha pure un
campionato calcistico locale
cui partecipano 14 squadre.
Simile anche il caso
della nazionale dell’isola
di Yap, 102 km quadrati
di superficie e uno dei
quattro Stati Federati di
Micronesia. Così come
quello della nazionale delle
Isole Chagos, un arcipelago
di 43 km quadrati
situato nell’Oceano Indiano
che dal 1965 formano
il Territorio britannico dell’Oceano
Indiano. Tra le affiliate
all’Nf Board c’è anche
l’Aramea, Selezione
di calcio che rappresenta
gli aramei (detti anche siriaci),
popolo nomade che
in epoche remote abitava
la Mesopotamia e che nella
Viva World Cup 2012 [2008 NdR] è
arrivata addirittura seconda
alle spalle delle Padania.
Risulta ancora oggi
tra le affiliate all’Nf Board.


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